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Traspirazione e RET, MVTR, DMPC

È un fattore importante dei tessuti di tende da campeggio, abbigliamento tecnico, accessori: ecco i parametri e sulla traspirabilità, per capire bene cosa compriamo.

La traspirabilità è la capacità di un tessuto di consentire il passaggio dell’aria. Il fatto che un tessuto sia traspirante non comporta necessariamente che sia permeabile all’acqua, come l’antitraspirabilità ormani non è una condicio sine qua non dell’impermeabilità, quindi possiamo avere tessuti impermeabili e allo stesso tempo traspiranti.
Bisogna innanzitutto tenere presente che il corpo umano traspira: questo sempre e comunque. Può sudare di più per attuare una termoregolazione – e allora aumenterà con l’innalzarsi della temperatura ambientale, dell’umidità e della temperatura corporea – o come reazione emotiva, ma in ogni caso, anche a riposo, la pelle traspira e produce un minimo di vapore.

Il Trasferimento del Vapore Acqueo (sigla MVT) nei tessuti si realizza principalmente in due modi:

  • idrofobo: i rivestimenti o inserti interni del tessuto sono costituiti di micro-pori che non consentono il passaggio dell’acqua ma consentono quello del vapore acqueo. È il principio alla base del Gore-Tex e di altri tessuti tecnici.
  • idrofilo: con laminazioni non porose o rivestimenti che muovono l’umidità chimicamente.

L’utilità della forza trainante o motrice.
Chiamata anche pressione differenziale, questa forza consente al vapore acqueo del corpo di uscire dai tessuti traspiranti. Per il secondo principio della termodinamica l’umidità si sposta verso l’asciutto, quindi l’aria calda e umida si sposta verso l’aria fredda e secca in cerca di un equilibrio. Si crea tra i due ambienti una pressione che trascina fuori il calore e l’umidità. In pratica, maggiore sarà il freddo all’esterno, maggiore sarà la traspirazione e minore il sudore dentro gli abiti traspiranti di una persona – quindi disperdiamo più facilmente calore e sudore quando fa più freddo.

Le unità di misura
I valori che indicano la traspirabilità di un tessuto sono principalmente il RET, il MVTR e il DMPC (quest’ultimo sta emergendo grazie alla Polartec), che sono le sigle da cercare quando si deve valutare l’attrezzatura.

Il RET (Resistance of Evaporation of a Textile) è il parametro forse più frequente misura la resistenza all’evaporazione. I suoi valori sono questi:

  • 0 – 60: estremamente traspirante;
  • 60 – 130: molto traspirante;
  • 103 – 200: traspirante;
  • 200 – 300: scarsamente traspirante;
  • da 300 in su: non traspirante.

Inutile dire che all’aumentare del RET diminuisce la praticità del tessuto per attività sportiva. Da 0 a 6 il tessuto sarà buono per attività ad alta intensità motoria, da 6 a 13 ad attività di intensità moderate, da 13 a 20 iniziamo a stare scomodi se dobbiamo svolgere attività motoria, ma siamo tranquilli per il resto, dal 20 a 30 il tessuto è poco confortevole anche non muovendoci, da 30 in poi non potremmo tollerarlo che per pochi minuti.

MVTR (Moisture Vapor Transfer Rate) è la misura del passaggio del vapore acqueo attraverso una sostanza ed è detto anche WVTR (Water Vapor Transmission Rate). Per la precisione, misura quanto vapore e umidità passa attraverso un metro quadro di tessuto in 24 ore, quindi l’unità di misura è g/m²/giorno. Negli USA si usa anche g/100in²/day, che è circa 1/15 dell’unità g/m²/giorno. Più questo valore sarà alto, più il tessuto sarà traspirante e – presumibilmente – confortevole. Per avere un’idea della grande differenza di MWTR tra le varie marche, questo PDF (click) può essere illuminante. Questa misura, purtroppo, ha un grosso diffetto: si può misurare in decine di modi e i test sono altamente influenzati dall’ambiente in cui sono effettuati. Forse per questo, è largamente utilizzata.

DMPC (Dynamic Moisture Permeation Cell) è uno standard promosso dalla Polartec ma dalle caratteristiche per ora poco chiare. La sua unità di misura è g/24hrs/m2, diversa dal MWTR. Questo test ha il vantaggio di poter misurare la permeabilità all’aria (l’opposto di “antivento“) del tessuto di prova, ma i suoi risultati sono poco diffusi.

Questi non sono gli unici parametri di misurazione della traspirabilità di un tessuto, ma sono in genere i più diffusi. Conoscerli è un buon modo per non fare scelte sbagliate.

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14 Responses to Traspirazione e RET, MVTR, DMPC

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