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News dalla Nanga Parbat Winter Expedition 2013 di Daniele Nardi!

Non ho più scritto, ho cercato il silenzio per fare il punto per sentire e rafforzare le motivazioni dentro di me. Ci siamo, ancora una volta, una salita, un amico, la bufera, e poi più nulla. Fare i conti con la passione e la ragione che lottano fra ciò che ci piace infinitamente e ciò che fa soffrire. Nasce sempre una domanda che ha risposte difficili. Perché tutto questo?(www.danielenardi.org)

Dopo una pausa iniziata dopo la conferenza stampa in Campidoglio, Daniele Nardi rompe il silenzio e scrive in pochi giorni tre post sul suo sito ufficiale. Ho tardato nel riportare la notizia ma adesso sono di nuovo online e pronto a seguire il nostro alpinista passo passo.

Attualmente Daniele si trova a Chilas Con Federico, Elisabeth e Ali, in posa con lui nella foto di sopra. Alla conferenza stampa in Campidoglio e a Milano si è mostrato carico, deciso, e adesso scrive

“Cosa c’è di male a volersi conoscere?  Ma proprio al Nanga devi andare per conoscerti? E per di più d’inverno? non puoi startene con i piedi al caldo e farti tutte le pipe mentali che vuoi?”. In effetti non ha torto, perché? Ricorre, ricorre sempre, a volte smetti di chiedertelo, forse per la libertà. Si la libertà che mi dà.”

Le riflessioni del giovane alpinista sono profonde, scala per la libertà, per scoprire qualcosa di nuovo di se stesso, sapere se può vincere quella montagna per la quale ha tanto rispetto, se i sacrifici che sta facendo – non si creda che organizzare una spedizione simile sia facile, che tutto sia pagato, che lasciare la propria vita in sospeso per due mesi, spendere i risparmi, mettersi di fronte ai propri limiti in questo modo sia un gioco – valgono la pena e vedranno vincitori.

“…sono curioso di sapere chi vincerà e se mai ci sarà un vincitore. “Voglio sapere se è solo una questione di storia, di lavoro, di libertà e di scoperta. O se dentro c’è anche tanto altro, magari il coraggio di affrontare la vita”.

Sono le parole di un alpinista maturo, ma mio parere anche di un viaggiatore maturo, capace di vivere il viaggio dentro e fuori di sè, l’avventura come sfida con se stessi, in un miglioramento continuo.

In attesa di nuovi aggiornamenti, ecco il video di capodanno da poco pubblicato, come sempre con ironia e simpatia.

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