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Pile, il tessuto principe delle escursioni e di tutto l’outdoor


Il Pile – detto anche Polar Fleece – è un tessuto sintetico a maglia spazzolata inventato nel ’79 da una ditta americana che registrò il marchio come Polartec.
A maglia spazzolata significa che in lavorazione il tessuto viene pettinato – o spazzolato, è lo stesso – e poi tagliato a seconda dello spessore che si vuole ottenere per tutta la matassa.

Le fibre del Pile sono in Poliestere, soprattutto PET (polietilene tereftalato), a volte mischiate con percentuali secondarie di poliammide, acrilici e/o elastene, e il tessuto così ottenuto ha caratteristiche molto utili nelle attività sportive e nell’outdoor in particolare:

  • è idrofobo;
  • è traspirante;
  • trattiene molto bene il calore;
  • è lavabile in lavatrice;
  • non si deforma o restringe;
  • è ingualcibile;
  • è economico;
  • può essere interamente riciclato e derivare da poliesteri riciclati.

Conseguenze positive
Il Pile è un tessuto molto caldo che trattiene pochissima umidità ambientale – con un’umidità ambientale dell’ 85%, per esempio, trattiene solo l’1% di umidità – asciuga molto velocemente, riscalda anche se umido, è ben traspirante, tende a spingere verso l’esterno il sudore prodotto dal corpo, non risente della luce e ha una lunga durata. A seconda dello spessore delle fibre, può essere davvero molto morbido e dà una valida soluzione allo smaltimento delle bottiglie di plastica (realizzate appunto in PET)

Conseguenze negative

  • nessuna resistenza a vento e pioggia;
  • accumula elettricità statica;
  • facilmente infiammabile;
  • il capo risente della qualità del tessuto.


Alcuni capi in Pile subiscono dei trattamenti ignifughi per ridurne l’infiammabilità, e spesso, specie nelle giacche, si sopperisce alla permeabilità con degli inserti in materiale altamente traspirante ma impermeabile come Gore-Tex e simili, altre volte viene aggiunta solo una membrana antivento. Senza questi accorgimenti, il caldo Pile lascia completamente indifesi da vento e pioggia. L’elettricità statica, invece, rimane e spiega la facilità con cui lanugine e peli di animale si attaccano ai capi. Quanto alla qualità, quando il tessuto è scadente – come molti di quelli acquistabili nei negozietti cinesi ma anche da certe grandi distribuzioni famose in tutta europa – si nota dalla poca resistenza ai lavaggi, per cui il tessuto diviene subito poco morbido, e dal fenomeno del pilling – la formazione di “palline” come nei capi di lana vecchi. È da notare che nonostante sia un tipo di stoffa dalla lunga durata resiste male allo sfregamento, quindi non conviene portare uno zaino da trekking a diretto contatto con questo tessuto.

Sigla Polartec
Sulle etichette dei capi si può ritrovare l’indicazione 100, 200 o 300. Si tratta di Polartec, e rappresentano l’isolamento termico che offre il tessuto. Il Pile 100 è adatto ai capi intimi, è fine, caldo, molto morbido e compete coi capi per la montagna in lana merino ultrafine. Il Pile 200 è dello spessore standard, quello che si trova più di frequente in commercio, e va bene come tessuto per strati di vestiario mediani. Il Pile 300 è quello più caldo, adatto ad essere vestito all’esterno e il meno traspirante dei tre. All’aumentare dei Polartec aumenta il calore prodotto e tendenzialmente diminuisce la traspirabilità, come chiarito nella tabella riassuntiva.

Schema riassuntivoIl lavaggio
La resistenza del Pile al lavaggio in lavatrice non è sempre la stessa e purtroppo molto dipende dalla qualità dello stesso:

  • lavabile tra i 30° e i 40°;
  • non si deteriora;
  • non scolorisce;
  • dopo alcuni lavaggi perde l’effetto vellutato;
  • se di cattiva qualità si nota il fenomeno detto pilling;
  • non va lavato con candeggina.

Rimane controversa la questione dell’ammorbidente. Su molti capi in Pile si trova l’indicazione di non lavarli con ammorbidente, ma alcuni test pratici effettuati su capi di varie marche – si cercava di stabilire la migliore – hanno riscontrato che vari lavaggi in ammorbidente non solo non rovinavano le fibre, ma rendevano un capo migliore che lavandolo senza. Nel test erano tutti capi 200, ma non era riportato nè il tipo di lavaggio, nè la sua durata, nè la quantità di ammorbidente impiegata, quindi la questione rimane aperta.

Traspirazione, durata e rivalità con la lana
Contrariamente a quanto pò sembrare intuitivamente, la traspirabilità del Pile non dipende direttamente dallo spessore del tessuto, ma dal metodo di lavorazione scelto. Inoltre aumenta con l'”età” del Pile: il Pile nuovo è morbido e spugnoso, occupa molto volume e isola molto bene, ma quando invecchia tende a schiacciarsi e isola meno, lasciando quindi traspirare di più (ma in questo caso non è un fattore positivo).
Per tutte le caratteristiche elencate, il Pile è il diretto rivale della lana, e la batte in quanto a peso, versatilità, costo, praticità, lavabilità, asciugabilità e caldo prodotto da umido, ma perde in quanto a resistenza alle fiamme e morbidezza a diretto contatto con la pelle – battuto in questo dai capi intimi in merino finissima.

Nonostante qualche inconveniente, la sua estrema praticità e il forte potere isolante rendono il Pile uno dei tessuti più utili e utilizzati nell’outdoor, oltre che il più richiesto. È sufficiente una giacca esterna in Gore-Tex da pochi grammi per eliminare ogni problema e mantenere intatte tutte le caratteristiche positive che il Pile offre, e ormai questa è una prassi consolidata.

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