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Perché il K2 si chama così?

K2 perché si chiama così
Quote: wikipedia

L’Everest è riuscito a conquistare l’immaginazione del mondo essendo la cima più alta in assoluto, ma il K2 ha motivato il genere umano a spingersi oltre i propri limiti.

E’ un magnifico esemplare di roccia metamorfica, noto per essere una delle scalate più intrepide in assoluto – assieme a cime come il Nanga Parbat – unica nella sua ripidezza, che innesca il pericolo di scivolamento e di terribili valanghe. Il diario di bordo di queste esplorazioni racconta di esperienze nella neve alta fino alla coscia con roccia esposta.

Nei 61 anni tra le prime arrampicate del 1954 e il 2015, sono morte 84 persone che hanno tentato di scalare la montagna. Con una percentuale di mortalità del 25%, il K2 è stato soprannominato “La montagna selvaggia”.
Con un’altezza di  8.611 metri, è la seconda montagna più alta al mondo, di poco più bassa rispetto del Monte Everest (8.848 metri).
Circondata da altre cime con nomi che trasudano memorie e poesia, come si è giunti al nome K2?
Beh…
Era la seconda cima più distante da dove stava il guardiano nel Kashmir. Non è uno scherzo. Era un tizio inglese aderente alla Grande indagine trigonometrica, di nome Thomas Montgomerie. Era il 1856 e il lavoro di Montgomerie era quello d’indagare e di misurare le altezze delle varie cime nel Karakoram dell’Himalaya. La cima più vicina la si chiamò il K1 e da lì si nominò anche il K2.
Dare il nome alle cime non rientrava tra le sue funzioni, la pratica voleva che si mantenessero i nomi utilizzati dai locali, e Montgomerie li avrebbe denominati solotemporaneamente per distinguere le sue indagini ( K1, K2, K3, etc..). Il K1 divenne poi noto con il nome lirico di Masherbrum, agli altri vennero assegnati nomi dai suoni poetici, ma alla nostra montagna andò diversamente, si potrebbe dire che andò proprio male.
Apparentemente, i villaggi più vicini al K2 non riuscivano a vedere direttamente l’imponente cima. Quindi quando veniva chiesto loro come la chiamavano, tutti hanno risposto nello stesso modo: “ Umh, intendi quella grande?”
Certamente diversi paesini avevano (ed hanno) dei nomi per le cime più lontane, ma non ce n’è mai stata una predominante rispetto alle altre soprattutto per il nome.

Alcuni nomi poetici e regionali hanno provato ad ottenere un riconoscimento a livello mondiale: Qogir, Chogori, Dapsang e Lamba Pahar, è un mix di “grande” e “montagna” derivante dall’Inglese e da lingue e dialetti locali. C’era un impulso Anglo-centrico per il Monte Godwin-Austen.

E gli impianti sciistici?

Bene, le piste del K2 sono state nominate prima della montagna dell’Himalaya, sono americane nel profondo. I fratelli Bill Kirschner e Don Kirschner hanno fondato l’azienda sciistica negli anni 60 a Vashon Island, a Washington. Capito? K e K uguale K2.
Mentre il semplice nome sembra esser stata frutto di un’ulteriore riflessione sulla seconda cima al mondo, il nome dell’impianto sciistico è stato un colpo di genio del marketing.
I Kirschners erano stati consigliati dall’esperto di pubblicità e di marchi, Terry Heckler, la mente creativa della Rainier Beer negli anni 70. Circa 40 anni prima, tutti avevano bisogno di un marchio personale ed Heckler aveva avvisato i due fratelli di lasciar perdere l’ifluenza tedesca nella scelta del nome per le piste, ma avrebbe dovuto riecheggiare il “made in America” per il progetto K2.
Stando al direttore del marchio globale K2 Skis, Mike Gutt, c’è un altro tocco magico del destino che ha confermato la scelta del nome K2. I Kirschners hanno etichettato i loro 30 prototipi, K1-K30, ovvero Kirschner 1-30. Test dopo test e turno dopo turno, il miglior prototipo è stato, ovviamente, il K2.

La poesia sta nella montagna, a patto di non nominarla!

L'autore ed esperto: Ginevra (77 Posts)


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