Recensioni di Tende da Campeggio ed attrezzatura outdoor. Lascia la giusta impronta!

Ipotermia: come riconoscerla e difendersi.

Con l’arrivo della neve e di tutte le attività invernali correlate – alleluia! – dobbiamo stare attenti ad una delle maggiori insidie per gli entusiasti dell’outdoor: l’ipotermia.

L’ipotermia è una condizione medica in cui il corpo umano scende al di sotto dei 35°, a causa dall’esposizione all’acqua, vento, aria molto fredda o ad una combinazione di questi elementi.
Per affrontare l’ipotermia sul nascere, fai attenzione a scorgere questi indizi su di te e sugli altri: la potrai affrontare subito.

Ipotermia
Shining ci insegna che inseguire la famiglia con un’ascia nella neve, può portare all’ipotermia.

Individuare i segnali dell’ipotermia

Ipotermia leggera

Può consistere in tremori, confusione, parlantina biascicata, intorpidimento o formicolio della pelle. La muscolatura fiacca e intorpidita può essere in buon indicatore di un corpo troppo freddo, e ti dà l’allarme prima che inizi il tremore.

Ipotermia media

L’ipotermia media si può manifestare con tremore violento, impedimento nei movimenti, assenza di coordinazione, pallore cutaneo e labbra, orecchie e e dita di colore blu – sia dei mani che dei piedi.

Ipotermia grave

L’ipotermia grave può consistere in difficoltà a parlare, difficoltà a camminare o muoversi, amnesia, spossatezza estrema, comportamento irrazionale come rimozione degli indumenti o scavare nella neve, sabbia o altri materiali morbidi.

Nonostante i video che girano su internet paiano confermarlo, non credo comunque che personaggi come Luca Giurato e Matteo Renzi soffrano di ipotermia cronica.

Difendersi del freddo

Il principale trattamento per le vittime di ipotermia non grave consiste nel riscaldarle. Usa uno di questi metodi o una loro combinazione, in base alla gravità dell’esposizione al freddo da parte della vittima.

  • Riscaldamento passivo esterno: usa la capacità di riscaldarsi della persona stessa. Puoi liberare la vittima dei suoi indumenti bagnati e farle indossare appropriati indumenti asciutti e isolanti, e portarla in un contesto più caldo. Dai alla vittima un po’ di cibo altamente calorico e una bevanda calda a piccoli sorsi se l’ipotermia è media.
  • Riscaldamento attivo esterno: comporta l’utilizzo di utensili riscaldanti esterni come un bottiglia di acqua calda in entrambe le ascelle. Non usare mai bagni caldi per trattare l’ipotermia perché questo può portare ad attacchi cardiaci.

I trattamenti dell’ipotermia grave, invece, vanno trattati in apposite strutture e, come vedremo nelle prossime settimane, riscaldare a priori la parte congelata potrebbe essere addirittura la mossa peggiore.

One Response to Ipotermia: come riconoscerla e difendersi.

  1. […] Con l’arrivo della neve e di tutte le attività invernali correlate – alleluia! – dobbiamo stare attenti ad una delle maggiori insidie per gli entusiasti dell’outdoor: l’ipotermia. L’ipotermia è una condizione medica in cui il corpo umano scende al di sotto dei 35°, a causa dall’esposizione all’acqua, vento, aria molto fredda o ad una combinazione di questi elementi. Per affrontare l’ipotermia sul nascere, fai attenzione a scorgere questi indizi… Vai all’articolo completo –>> […]

E tu, cosa ne pensi?