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Sistema a strati: introduzione su come vestirsi in modo intelligente

Per godersi la montagna a pieno bisogna anche saper vestirsi in modo  intelligente. Con gli abiti giusti, un temporale alpino può regalare un’esperienza surreale e magica in un’area remota, ma impreparati, quella stessa tempesta potrebbe lasciare ricordi di brividi, freddo e risultare in una brutta passeggiata (o peggio).

In questo articolo ci concentreremo su come l’abbigliamento tecnico sia stato progettato per essere utilizzato con un sistema a strati: ogni strato serve a mantenere il corpo caldo, consentendo di combinare diversi strati per affrontare prontamente condizioni diverse.

Mentre gli strati giocano un ruolo meno importante in caso di car camping, quando ci si impegna in esercizi atletici, che si tratti di escursionismo, sci o arrampicata, un sistema a strati fornisce gli strumenti per evitare il surriscaldamento quando si lavora pesantemente, ma comunque rimanere al caldo quando ci si ferma.

Tipi di strati

Di seguito elenchiamo i diversi tipi di strato che possono essere utilizzati in combinazione per raggiungere l’effetto ideale in base alla stagione, ambiente e attività che si sta portando avanti. Questi strati funzionano insieme per raggiungere quattro obiettivi:

  • l’assorbimento dell’umidità;
  • il mantenimento del calore;
  • l’isolamento dal freddo;
  • un’azione anti-vento e contro il cattivo tempo.

Sistema a strati

 

 

1. Base layer, lo strato base

Strato base in lana
Strato base in lana

Uno strato di base è lo strato più vicino alla tua pelle, il che significa che raccoglie più sudore. Lo scopo di questo strato è quello di mantenere il corpo asciutto rimuovendo l’umidità dalla pelle e diffondendola in tutto il tessuto. Allo stesso tempo, questo tessuto dovrebbe adattarsi comodamente e avere proprietà isolanti.

Non indossare mai il cotone come strato di base che un alto potere di assorbire l’umidità, ma poi la trattiene in quanto È un buon conduttore di calore e, quindi, disperde velocemente quello del corpo provocando il raffreddamento.

Ci sono due categorie principali di strati di base:

  • i sintetici: esempi di strati sintetici sono il polipropilene e il poliestere, i cui vantaggi sono che non causano prurito, tendono a essere meno costosi della lana, sono più resistenti e si asciugano più velocemente. L’aspetto negativo degli strati di base sintetici è che tendono a essere maleodoranti, in quanto assorbono gli odori rapidamente che sembrano non andare più via.
  • la lana: oggi, un numero crescente di persone scelgono la lana per il loro strato di base piuttosto che i sintetici. Perché? La lana è un isolante sia contro il freddo sia contro il caldo altamente traspirabile, la pelle si mantiene asciutta. Nonostante la lana impieghi più tempo ad asciugare rispetto ai sintetici, è in grado di isolare bene anche quando è bagnata e inoltre non provoca una sensazione di bagnato.

    Oggi gli strati di base in lana sono realizzati prevalentemente in lana merino che è sottile e leggera, causa meno prurito della lana tradizionale e non trattiene odori. Solitamente si preferiscono strati di base in lana per la maggior parte delle attività. Tuttavia, facciamo notare che la lana si usura molto più facilmente se strofinata contro una superficie ruvida, un vantaggio chiave dei materiali sintetici per attività come l’arrampicata. Per le attività come il trekking, gli strati di base in lana vanno benissimo.

Gli strati di base sono disponibili in diversi tipi, a seconda delle condizioni in cui ci si aspetta di trovarsi. Tuttavia, la maggior parte degli alpinisti preferisce strati di base sottili. La ragione è che durante l’esecuzione di attività faticose, anche in ambienti freddi, il surriscaldamento può essere un problema grande quanto il mantenimento del calore. Se pensi di affrontare condizioni di freddo, ma stai anche pianificando attività aerobiche (come ad esempio alpinismo o sci nordico), di solito uno strato di base più sottile è la scelta più saggia perché aiuta a contrastare il sudore quando si lavora pesantemente. Per l’isolamento affidati a strati superiori a quello di base. La funzione chiave dello strato di base è quello di gestire le condizioni per la tua pelle.

Infine preferiamo uno strato di base con una zip al collo, un altro strumento per regolare comodamente la temperatura corporea. Le attività alpine come trekking, arrampicata o sci in aree remote possono sembrare un continuo mettere e togliere vestiti. Un colletto con cerniera spesso permette di risparmiare tempo non dovendoti fermare per togliere uno strato esterno. Il raffreddamento aggiuntivo dato dall’apertura della zip è importante quando si lavora pesantemente ed è facile richiuderla quando ci si prende una pausa.

Mid-layer, strato intermedio

Strato intermedio in pile

Lo scopo della strato intermedio è quello di catturare calore grazie all’aria intrappolata. Di solito uno strato intermedio è un pile o uno strato di lana spesso. Inoltre è foderato con un tessuto simile al pile (ma più leggero) per intrappolare l’aria calda, ma è anche traspirante quindi non è soffocante.

A volte, in particolare nel sistema a 3 strati, uno strato intermedio può essere anche isolante, ad esempio in caso di un piumino sintetico leggero o più pesante.

Come per lo strato di base, preferiamo una zip al collo o una zip intera anche per lo strato intermedio in modo da rendere più facile regolare il calore.

2. Strato leggero antivento

Strato antivento

In particolare nei sistemi a strati per l’estate, una giacca a vento è uno strato necessario e leggero. La protezione dall’aria fredda del vento fa la differenza nel modo in cui ti senti al caldo e una giacca a vento leggera è una grande soluzione in termini di calore rispetto al peso. Quindi se sei impegnato in un’attività (come un’escursione di un giorno o una breve scalata su roccia con il bel tempo) per cui uno strato esterno potrebbe essere eccessivo, portati uno strato leggero anti-vento, il più semplice e leggero da portare con te e che offre la massima protezione.

La maggior parte degli strati anti-vento offrono anche una moderata protezione in caso di una breve pioggia estiva, come ad esempio un improvviso temporale pomeridiano, in modo da resistere all’acqua fino a quando riuscirai a tornare indietro e/o trovare rifugio.

Per ridurre il peso e varie complicazioni negli altri strati, lo strato anti-vento può essere sostituito da uno strato intermedio anti-vento, un soft shell anti-vento oppure da un hard shell anti-vento.

3. Strato isolante

Strato isolante
Strato isolante

Uno strato isolante, sintetico o meno, fornisce ulteriore isolamento e calore, essenzialmente facendo ciò che fa uno strato intermedio pesante, ma moltiplicato e con un rapporto più alto calore/peso.

Una giacca isolante deve adattarsi comodamente sopra un pile leggero e sotto uno strato esterno. Quando non piove, lo strato isolante può essere indossato come strato esterno per mantenere il corpo caldo o per un calore aggiuntivo durante le attività aerobiche.

Come regola generale, si preferisce un piumino leggero come strato isolante. Leggero, comprimibile e con un miglior rapporto calore/peso: un piumino leggero è il nostro “must” per quanto riguarda lo strato isolante.

Tuttavia, se ti trovi condizioni di pioggia sostenuta, l’incapacità dei piumini di isolare quando sono bagnati li rende una scelta sbagliata. Invece una giacca leggera sintetica sarà la scelta vincente, anche per attività come l’arrampicata quando la possibilità di proteggersi da un temporale è limitata e il rischio di perdere l’efficacia dello strato isolante potrebbe essere pericoloso.

Anche una felpa con cappuccio è una scelta intelligente come strato isolante, offrendo un sostanziale aumento del calore per un peso e un ingombro quasi nullo. La consigliamo.

In estate, si può fare a meno di uno strato intermedio se si indossa uno strato isolante (o viceversa), ma quando le temperature scendono, è meglio combinare entrambi gli strati. Soprattutto dopo il tramonto, combinare uno strato intermedio con uno strato isolante fornisce il calore necessario, mantenendo il massimo comfort fino a quando il freddo non ti porterà al caldo di una tenda e un sacco a pelo.

In condizioni più fredde, è meglio optare per un piumino più pesante o sintetico per lo strato isolante, nonostante l’aggiunta di volume.

4. Strato esterno (Soft Shell o Hard Shell)

Strato Hard Shell
Strato Hard Shell

Il suo tessuto morbido si muove insieme a chi lo indossa, rendendolo comodo da indossare durante un’arrampicata, e il materiale anti-vento idrorepellente offre protezione dalle intemperie.

Uno strato esterno tecnico è composto da materiali che offrono sia traspirabilità sia impermeabilità: capisce che il vostro stile di vita all’aperto sarà un continuo sudare e resistere alla tempesta.

La funzione primaria di uno strato esterno è quella di proteggere dalle intemperie quando le condizioni meteo prendono una brutta piega.

Esistono due tipi di strati esterni:

  • gli hard shell, sia impermeabili sia anti-vento, ma non traspiranti.
  • i soft shell, più flessibili e traspiranti, possono essere resistenti all’acqua, ma non impermeabili. Alcuni sono dotati di un rivestimento anti-vento, altri no.

A seconda delle situazioni, uno o l’altro può essere il più appropriato. Se si verificano condizioni di pioggia sostenuta, non esiste  niente di meglio di un hard shell impermeabile: i migliori offrono cuciture nastrate, sistemi di chiusura impermeabili, strati multipli e materiali che offrono un po’ di traspirabilità anche se sono impermeabili.

Alternativa ad uno shell tecnico è una giacca che combina uno strato isolante a uno shell. Ad esempio, la maggior parte delle giacche da sci usa questo sistema poiché è meno costoso e più conveniente combinare questi strati. Analogamente, alcune giacche invernali pesanti combinano uno strato isolante pesante e uno strato shell per una giacca a prova di freddo invernale.

Quindi, se combinare uno strato isolante e uno shell è una grande idea per una giacca da sci, perché non combinarli sempre?

Per sforzi atletici all’aria aperta (come il trekking, il backpacking o l’arrampicata) è meglio mantenere lo strato esterno separato perché dovrai regolare il gran calore del corpo durante la tua attività a causa della sudorazione, quindi è molto importante non bloccare la traspirazione.

Più di qualsiasi altro strato, lo strato esterno è una barriera alla traspirazione, il che è un problema quando si sta lavorando sodo. Lo strato esterno tecnico ti dà la possibilità di lasciare “questa barriera” nello zaino fino a quando non ne avrai davvero bisogno. Quindi, mentre i tuoi amici non saranno preparati per un’escursione alpinistica, la tecnica del tuo sistema a strati funzionerà bene sia quando sei sullo skilift sia quando discenderai un pendio.

L'autore ed esperto: Laura (59 Posts)


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