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Cosa fare in caso di incidente in montagna?

Sapere come reagire in caso di incidente in montagna durante un’escursione o qualsiasi altra uscita potrà diventare cruciale per la tua sopravvivenza. Prima però, bisogna ricordare che la prevenzione è fondamentale. È importante essere adeguatamente equipaggiato e avere attrezzatura adeguata. Partire con un semplice paio di scarpe da ginnastica per qualche giorno di escursione significa cercarsela! Innanzitutto non dimenticare portare con te un kit di pronto soccorso.

Organizzare bene l’escursione significa anche prevenire incidenti. Conoscere il percorso che si vuole seguire significa limitare il rischio di trovarti di fronte al pericolo e, in caso di incidente, perderai meno tempo a trovare una soluzione di soccorso.

Prima di partire, sia per una o più giornate di escursione, è importante anche avvisare sempre qualcuno dell’itinerario e di dirgli anche quando tornerai in modo che se non avesse più tue notizie, potrà chiedere aiuto e comunicare il tuo percorso. Più sarai dettagliato, più possibilità ci saranno di ritrovarti rapidamente. Ricordati che in montagna le reti dei cellulari non sono affidabili. Non sarai sempre in grado di chiamare aiuto in caso di incidente.

elisoccorso alpino

Quando chiamare i soccorsi?

Un’emergenza è una situazione in cui la tua vita o quella di qualcuno a te vicino è in pericolo, senza che tu possa intervenire. Puoi (anzi DEVI!) chiamare i soccorsi:

  • a seguito di un incidente, un grave infortunio, un trauma;
  • se ti trovi/vi trovate bloccati e/o in pericolo a seguito di una caduta di terreno o un radicale peggioramento del tempo;
  • quando sei/siete in difficoltà, perso/i e non puoi/potete uscirne senza rischiare di trovarti/vi in una situazione pericolosa.

Non andare mai da solo: non sei in una reality di sopravvivenza! In questo modo rischi di aggravare ulteriormente la situazione.

Prima di chiamare aiuto, mettiti in un luogo sicuro, assicurati di non rischiare un secondo incidente. Metti te o il ferito comodo, al riparo dal vento, freddo, caldo e pioggia. Valuta la situazione e gli infortuni.

Se ne hai le competenze, esegui un primo soccorso. In ultimo, localizzati nel modo più accurato possibile, se disponi di un GPS (o di un cellulare con GPS) e segnati le coordinate.

Chiamare i soccorsi

Quando chiami per chiedere aiuto, avranno bisogno di diverse informazioni per fare una valutazione della situazione in modo da intervenire il più velocemente possibile. È importante per te fornire loro le seguenti informazioni:

  1. Presentarti: dare il tuo nome e numero di telefono;
  2. Indicare precisamente la tua posizione: massiccio, nome del percorso, altitudine, versante, le coordinate GPS;
  3. Riassumere l’incidente e la situazione: natura dell’incidente, numero di feriti, gravità delle lesioni.

Il 112 è il numero telefonico unico di emergenza all’interno dell’Unione europea, oltre che in altri paesi d’Europa (non membri della UE). È gratuito e può essere chiamato tramite qualsiasi operatore. Il numero può essere chiamato anche con un telefono bloccato.

I paesi che hanno adottato il 112 sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Israele, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Norvegia, paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Turchia, Ucraina… ma la lista è in continua evoluzione.

Se vai al di fuori dell’UE, segnatevi prima il numero di telefono di emergenza. Se non disponi di un mezzo di comunicazione o non ti funziona, vai a cercare aiuto: se siete in più persone, dividetevi in due gruppi, uno dei quali resterà con il ferito, mentre l’altro andrà a cercare soccorso, senza dimenticare di annotare il luogo dell’incidente.

Se sei solo, chiamare altri escursionisti è la miglior soluzione. Se non c’è nessun altro, dirigiti verso il luogo il più possibile facilmente raggiungibile dove potrai trovare aiuto, un rifugio (dispongono di un trasmettitore radio), un paesino, una strada, ecc…

Nel caso in cui si è (tu o il gruppo) nella condizione di non potersi muovere, capirai l’importanza di aver comunicato a qualcuno il tuo itinerario: sarà la tua ultima salvezza, dovrai solo attendere lì i soccorsi.

Aspettando i soccorsi

Una volta aver chiamato i soccorsi, mettiti in un luogo sicuro se non lo sei di già. Tieni in mano un fischietto, la torcia, il cellulare e tutto ciò che può essere utilizzato per attirare l’attenzione quando i soccorsi saranno vicini. Fai in modo di essere visibile, soprattutto se ti trovi in un luogo buio. Per questo, indossate un abbigliamento con colori vivaci, disponi il sacco a pelo, la tenda e rimani al caldo. Se i soccorsi tardano ad arrivare, non perdere la pazienza e costruisciti un riparo, monta la tenda per rimanere al caldo.

Quando l’elicottero si avvicina, attirate l’attenzione in modo esplicito con segnali di pericolo per indicare che sei la vittima. Poi, accovacciati e copriti gli occhi restando immobile fino all’arrivo dei soccorritori. Non avvicinarti prima che i soccorritori non te lo dicano.

I segnali di pericolo di conoscere:

  • Formare un SI (ho bisogno di aiuto) o un NO (ca tutto bene) con il corpo quando un elicottero si avvicina;

segnaletica sì/no

  • Il codice morse per l’S.O.S: • • • – – – • • • (da fare con una torcia o un fischietto)
L'autore ed esperto: Laura (59 Posts)


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