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Le migliori softshell per donna

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Jack Wolfskin Mountain Witch (torna all’indice)

L’avrebbero potuta chiamare anche “Regina dell’Inverno”, tanto qesta softshell è calda, ma anche Mountain Witch rende l’idea: Jack Wolfskin a realizzato una delle poche softshell espressamente da trekking sul mercato, una delle pochissime da donna.

  • Zip di ventilazione laterali;
  • tessuto esterno Stormlock Softshell Highloft, 98% poliestere 8% elastane;
  • antivento;
  • altamente traspirante;
  • alta idrorepellenza;
  • interno in pile;
  • peso 390 grammi (taglia M);
  • cappuccio regolabile.

Studiata per trekking di media intensità di vari giorni o settimane nelle giornate più fredde, la Jack Wolfskin Mountain Witch è una softshell molto calda e allo stesso tempo traspirante. Il tessuto utilizzato è chiamato Stormlock Softshell Highloft, un tessuto laminato a tre strati caldissimo, antivento e nella parte esterno idrorepellente, in resistente poliestere ed elastane. Nonostante la traspirazione sia già ottima, due zip sono state aggiunte ai lati, sotto le ascelle, per permettere di dissipare ancora meglio il calore se necessario, come quando la giornata volge al sole all’improvviso e siamo già caldi per la marcia. Il tessuto interno è pile, caldissimo e morbido, e lo si trova pure nel cappuccio, che quindi risulta caldo, comodo, protettivo grazie alla forma azzeccata e regolabile grazie ai cordini.
Il taglio è più lungo del normale, e questo dona sia più protezione sia maggiore libertà di movimento – aiutato dal tessuto elasticizzato – le tasche sono più in alto del normale in modo da poter chiudere la cintura addominale dello zaino, ma meno di quanto lo sono, ad esempio, nelle softshell puramente alpinistiche, e non sono impermeabilizzate, anche se sono molto sottili.
Anche in questo prodotto Jack Wolfskin ha messo tutta la sua cura quasi maniacale dei dettagli riguardanti il logo e della manifattura, che è ottima come la selezione dei materiali, basta prenderla in mano e osservare cuciture e composizione per notarlo.

Pro

Calore straordinario per una softshell, tessuto resistente per i trekking, antivento ottimo, idrorepellenza notevole, buon peso, taglio pratico, dettagli curatissimi, ottima manifattura, materiali di qualità, cappuccio con cordino.

Contro

Certe volte le tasche non sono completamente libere quando si stringe la cintura dello zaino, e non hanno delle zip gommate.

Conclusione

La Jack Wolfskin Mountain Witch è una softshell di prima classe, adatta a lunghi trekking invernali e dotata di ottime qualità, si tratta di un acquisto sicuro per le camminate nella neve e nel vento, associata ad una hardshell essenziale consente di arrivare quasi ovunque. La consiglio a tutti gli amanti della montagna, dei viaggi backpacking e dei trekking. L’ho trovata su (Su eBay)

The North Face Woman’s Winter Sub Zero Aries (torna all’indice)

Una volta imparato a pronunciare il suo nome chilometrico e testata sul campo, la Winter Sub Zero Aries si rivela come una giacca softshell da avere, un must per appassionate di running, che sia su strada o sterrati. Da innamorarsene per tutto l’inverno.

  • Corpo 80% poliestere, 20% poliuretano, 225g/m²;
  • pannello laminato a tre strati, 65% micron merino, 35% poliestere flashdry fiber;
  • 226 grammi di peso;
  • marchio riflettente;
  • cuciture piatte;
  • taschina toracica;
  • collo alto;
  • pannello windblock frontale e sulle spalle.

Non esistono più scuse per non correre in pieno inverno, la nuova softshell The North Face è stata studiata per eliminarle. Senza girarci attorno, la Winter Sub Zero Aries si contraddistingue da tutte le altre softshell prese in considerazione per l’abbinamento, nel pannello frontale e sulle spalle, di micro-lana merino e un particolare poliestere, il flashdry, che ne accelera l’eliminazione dell’umidità e aiuta a rimanere asciutti e caldi allo stesso tempo. Quest’accoppiata è senza dubbio vincente, perchè questa softshell consente la veloce dispersione del calore mentre la parte frontale blocca il vento e riscalda piacevolmente.
Decisamente difficile da trovare in Italia, questa softshell è una purosangue da corsa, studiata e testata per avere alte performance e assistere negli allenamenti invernali. Il logo riflettente rende più visibili nella corsa serale – chi guida sa bene quanto è importante quel pezzetto che brilla se colpito dai fari – mentre la taschina toracica, posta bene in alto per non disturbare sul seno, è ottima per il lettore MP3 o l’iPhone. Il collo alto è ben calibrato e ripara bene dal freddo, le cuciture son piatte e si evitano fastidiose sfregature così da rendere molto comodo il suo taglio avvolgente.
Il caldo pannello frontale, e le spalle, riscaldano e riparano dal vento in maniera eccellente, mentre il resto del tessuto traspira benissimo.
Si può sentire la mancanza di una idrorepellenza DWR, presente solo sulle spalle e nella parte frontale, forse The North Face ha ritenuto meglio puntare sulla traspirabilità più che sull’impermeabilita. Il problema suppongo sia che di softshell DWR è pieno, sembra sempre che usciamo a correre solo se nevica o piove e dobbiamo poi arrampicarci e sciare, ma la Winter Sub Zero Aries – che riscalda e traspira comunque anche con due gocce o qualche fiocco, ad ogni temperatura – è fatta per la pura corsa col fresco e col freddo, la notte o sotto il sole, non per essere multitask e utilizzabile per un po’ di tutto, così è aderente, ben termoregolatrice e difficilmente impermeabilizzabile mantenendo “pure” queste caratteristiche. Soprattutto asciuga mentre si corre, disperde sia il vapore che la pura umidità accumulata nel pannello!
Ottima protezione sia col freddo che col caldo, perchè ripara anche dagli UV.

pro

Traspirazione, come ripara dal vento, come riscalda solo le parti che necessitano di essere riscaldate, comodità, materiali, scelte costruttive.

contro

Niente tasche laterali, niente DWR fuori dallo scudo.

conclusione

Da avere, la Winter Sub Zero Aries è una di quelle giacche fortunate, ben riuscite per chi ama lo sport cui son destinate, come i guantoni perfetti per un pugile o le scarpette giuste per un calciatore. Correre può prendere un’altra piega coi capi giusti. L’ho trovata (su eBay) solamente.

Marmot Reyna (torna all’indice)

Una delle più versatili, più curate nei particolari e col taglio più avvolgente per il corpo femminile: ecco Reyna, softshell studiata e realizzata per le donne di casa Marmot.

  • Tessuto Polartec Powershield, 88% nylon, 12% elastene, con membrana perforata;
  • tessuto Marmot M2 Softshell;
  • idrorepellente
  • antivento;
  • traspirante;
  • cuppuccio a tesa laminata e cordoncino;
  • polsini asimmetrici con chiusura in velcro;
  • zip impermeabilizzate;
  • tasche con zip;
  • tasche scaldamano;
  • tasca toracica interna ed esterna, compatibile con lettore MP3;
  • tasca alla manica;
  • cordoncino elastico all’orlo inferiore;
  • struttura Angel Wing.

Tessuti di altissima qualità, mix di Polartec Power Shield con membrana perforata, molto resistente all’abrasione, antivento, altamente traspirante, e Softshell M2 anch’esso resistente all’abrasione, altamente traspirante, elastico, resistente all’acqua, caldo. Il risulato è una totale protezione dal vento senza troppo sacrificio per la traspirabilità, ottima idrorepellenza ma anche, grazie alla membrana, ottima capacità di disperdere il vapore e il sudore in eccesso, otima resistenza del capo nel tempo.

Angel Wing corrisponde a totale libertà di movimento senza rischio di scoprirsi, grazie al disegno del capo e l’elasticità dei tessuti utilizzati. Alle prove questo risulta davvero sempre efficace e la versatilità della Marmot Reyna è anche per questo altissima, dallo sci all’arrampicata alpina senza rinunciare a niente.

Il cappuccio è grande abbastanza da indossare sotto un caschetto e ha la tesa frontale laminata, una copertura efficace e sempre comoda, inoltre il disegno non impedisce la visuale e permette, pur col casco, di girare la testa e guardare a destra e sinistra. Si può inotre tirare il cordoncino se serve maggiore protezione.

Utile per riparare e non scoprirsi è anche il disegno asimmertrico dei polsini, che coprono lasciando piena libertà di movimento delle mani. Si allargano e restringono col velcro, in modo da chiuderli sopra i guanti al bisgno o evitare che scendano sull’avambraccio quando si portano in alto le mani.

Non ci si può assolutamente lamentare delle tasche: sono tante, con zip impermeabilizzate e si ha la predisposizione per le cuffie. Da questo punto di vista la Marmot Reyna offre davvero il massimo, si può portare con sè skypass, telefono, lettore e portafogli, e le tasche laterali sono bene in alto quindi la cintura addominale di un eventuale zaino non sarà un problema.

La traspirabilità è ottima pur senza essere la massima, come per la The North Face W.S.Z. Aries, mentre la tenuta del vento sì che è massima, saltro suo punto di forza, e l’idrorepellenza è ottima: le gocce scivolano via in grandi perle. Nel caso poi il tempo sia davvero brutto, si possono tirare i cordoncini del cappuccio e dell’orlo basso per isolarsi ancora meglio.

Softshell calda, la Marmot Reyna fa sentire a proprio agio anche trovandosi di poco sottozero e il suo taglio avvolgente unito ai tessuti elastici consente sia di usarla come strato esterno sia di vestirla sotto una shell o una giacca con eguale disinvoltura, in ogni caso permette di muoversi con grande agilità senza scoprirsi e sicuri di essere riparati dal vento.

pro

Vero scudo contro il vento, calda, vestibilità ottima, asseconda i movimenti senza scoprire, durevole nel tempo e resistente all’abrasione, ottima idrorepellenza, cappuccio ben disegnato e collo alto che ripara bene, tasche per tutti i gusti.

contro

Con certi tipi di guanti il polsino risulta un po stretto.

conclusione

Stavolta quasi non ho trovato difetti, la softshell Marmot Reyna è un capo azzeccato a tutto tondo, ottima per la montagna, lo sci, l’arrampicata alpinistica e i classici sport invernali, offre più di tante concorrenti dello stesso segmento. Si trova (Su eBay)e (su Amazon) e lo consiglio a tutte le appassionate sportive che cercano un capo comodo, tecnico e bello allo stesso tempo.

Brooks Nightlife III (torna all’indice)

Softshell studiata appositamente per la corsa e miratamente per correre la notte, la Brooks Nightlife III è una bella novità nel panorama del running. Le sue caratteristiche tecniche parlano da sole.

  • Tessuto idrorepellente DWR;
  • 100% antivento;
  • traspirante;
  • tessuto principale 100% poliestere microfibra;
  • giunzioni 84% poliestere e 16% spandex;
  • polsini lunghi con foro per il pollice, 90% poliestere e 10% spandex;
  • tasca interna per telefono o lettore MP3 anti umidità;
  • tasche laterali;
  • bande riflettenti a 360°;
  • design semi-aderente;
  • ventilazione posteriore;

Arrivato l’inverno quello di cui c’è bisogno per allenarsi in tranquillità è innanzitutto una copertura che ci ripari efficacemente dal vento, che resista a 30 minuti di pioggia in modo da non interrompere l’allenamento all’arrivo di una nuvola improvvisa, che ci faccia traspirare in modo da non congelare per il nostro sudore accumulato negli strati a contatto con la pelle. Inoltre, fa buio molto prima e per il runner questo è un grave rischio – da corridori ce la siam vista brutta tutti, e da automobilisti sappiamo come sia fondamentale la visibilità del runner – quindi abbiamo bisogno di tessuti che riflettano tanto appena colpiti da una luce.
La softeshell da corsa Brooks Nightlife III (anche nella Versione Maschile) offre tutte queste caratteristiche nel migliore dei modi: idrorepellente, antivento, molto traspirante, calda, riflettente a 360°. Chiaramente studiata per i runners e per l’oscurità, si tratta di una chicca per le appassionate (e gli appassionati, nella versione maschile), dalle ottime prestazioni e design, che a me piace tantissimo.
Il design non aderente ma semi-aderente non fa sembrare un agente speciale in incognito e permette di muoversi liberamente senza essere impacciati, gli inserti in tessuto elastico – spandex o elastan, fibra di poliuretano – posti nelle posizioni più giuste permette di avere la giusta fessibilità, il foro per il pollice permette du riparare le mani se non si hanno i guanti – o di metterci dei guanti in pile sopra, se proprio necessario – e assicurano che qualunque movimento si faccia non ci si scorprirà e si terrà al sicuro il proprio calore – non ci saranno odiose correnti fredde – dissipato solo nella dose necessaria dalla traspirabilità dei tessuti.
Le tasche sono ben poste, soprattutto è una bella idea la tasca interna che protegge il nostro telefono o lettore dall’umidità, così un eventuale iPhone o iPod sarà corroso dal sudore, o semplicemente il nostro lettore da pochi spiccioli vivrà molto più a lungo.
Vento, pioggia improvvisa, oscurità: tutto andrà va bene per una corsa, niente è un problema perchè si è riparati a dovere.

pro

Design, traspirabilità, vestibilità, idrorepellenza, alta protezione dal vento, accessoriata con tasca interna anti umidità, zip antitempesta, alta visibilità nottura, qualità tessuti.

contro

A volte farebbe comodo un cordoncino nel lembo inferiore.

conclusione

La softshell Brooks Nightlife III è una purosangue da running, come la The North Face W.S.Z. Aries, un ottimo prodotto per rendere più sicuri – in tutti i sensi, dalla salute agli incidenti – gli allenamenti e la corsa. Si puà stare all’aria aperta, non c’è bisogno di chiudersi in palestra tutto l’inverno se c’è l’abbigliamento giusto, la Brooks l’ha capito e ha puntato su questo, impegnandosi e riuscendo. Non molto conosciuta in Italia, l’ho trovata (Su Amazon) e (Su eBay), così da poter confrontare i prezzi oscillanti e scegliere la spedizione e l’assistenza migliore.
Ricordo che questa recensione vale anche nella Versione Maschile, in quanto tutte le caratteristiche, a parte una adattamento del taglio al corpo maschile, sono del tutto invariate,

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