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13 errori da non fare se sei bloccato nel gelo!

Ecco cosa molti non imparano sulla sopravvivenza nel gelo.

Escursionisti che in poche ore nel gelo subiscono danni fisici enormi, quasi sproporzionati, e altri che dopo ore in condizioni anche peggiori, con congelamenti più severi, se la cavano con danni molto inferiori: perché conseguenze così differenti?

IpotermiaPrima di tutto, perché i corsi di sopravvivenza spesso non insegnano tante cose che invece dovrebbero, e se tutti ti insegnano a costruire l’ennesimo rifugio abbattendo un pino a testate e scavando l’ennesima buca con un cucchiaio, ben pochi ti insegnano che se scaldi la parte congelata prima di essere sicuro di uscire dall’emergenza – e quella quindi si ricongela – quella parte l’hai persa, mentre lasciandola così forse, anche se fa male, la salvi.

Per aiutare a coprire la mancanza, ecco alcuni consigli di medici che si occupano di congelamenti su cosa fare – e soprattutto non fare – in caso di ipotermia e congelamenti.

1 – Non ti fidare dei tuoi sensi.

L’ipotermia allo stadio iniziale offusca il senso del giudizio, porta a confusione e sfinimento, il tuo corpo potrebbe smettere di tremare dando l’illusione di stare meglio. Ci sono stati molti casi di persone in ipotermia che si sono spogliate per ragioni poco chiare: fai appello a quel che resta della tua razionalità e se vedi che nel gelo ti vuoi spogliare – o già lo stai facendo – contrasta questo gesto innaturale.

2 – Non fare affidamento sul buonsenso e sulla razionalità, tuo e degli altri.

L’ipotermia porta alla confusione: controllatevi a vicenda.

3 – Non riscaldare e ricongelare.

Non riscaldare una parte del corpo gravemente congelata se pensi che poi si ricongelerà. Il ricongelamento ucciderà certamente i tessuti – con congelamenti gravi la pelle sarà grigia o bianca. Basta coprire leggermente la zona per proteggerla. Si dovrebbe riscaldare solo se si prevede il trasferimento in una struttura medica entro due ore e si può mantenere la zona abbastanza calda da non ricongelare.

4 – Non premere sui tessuti congelati

Se possibile, non camminare su una parte del corpo che ha gravi congelamenti. Ciò danneggiare il tessuto ulteriormente. Semplice buonsenso.

5 – Non sfregare la tua pelle per riscaldarti.

Sfregare la pelle sposta la circolazione sanguigna dall’interno all’esterno, alla superficie. Tu senti più caldo, ma gli organi interni si stanno raffreddando. Il calore, inoltre, si dissipa più velocemente se si localizza sulla superficie, e sfregare la pelle congelata la può danneggiare ulteriormente.

6 – Preoccupati di rimanere asciutto.

Siamo nell’ovvio.

7 – Fai attenzione alla disidratazione!

Nel freddo forse sentirai meno lo stimolo al bere, ma non scordarti di farlo: l’idratazione facilita la circolazione sanguigna, e questa oltre al resto apporta calore. Ovviamente, non bere alcolici – disidratano, offuscano il tuo giudizio quando più ne hai bisogno, riducono la capacità del corpo di tenere caldi gli organi interni.

8 – Fai attenzione al nutrimento e non dimenticare di mangiare.

Immagina di avere tua nonna accanto che ti infila i cioccolatini nelle tasche e ti dice che stai dimagrendo anche dopo il pranzo di Natale. Potresti non avere pensieri per il cibo ma non lo scordare, il cibo è il combustibile con cui il tuo corpo si tiene caldo.

9 – Non dare più peso ai congelamenti che all’ipotermia.

Sì, è un esercizio di rigore anche solo pensarlo – vedere una mano che si congela e realizzare che potresti perderla non è una cosa piacevole e facilmente accettabile – ma anche allora ricorda questo: col congelamento forse perderò la mano, ma se non tengo caldo il corpo e non mi occupo dell’ipotermia, sicuramente perderò la vita.

10 – Ricorda che certe persone hanno bisogno di maggiore attenzione.

Per i feriti l’ipotermia è un problema che si presenta prima e più facilmente, a temperature più elevate, e gli anziani e i bambini hanno più difficoltà a tenere elevata la corporatura corporea, ed entrambi possono averne poca percezione.

11 – Non girovagare a caso.

Non solo è  generalmente ritenuto meglio restare in una posizione in cui gli altri possono trovarti – con dovute eccezioni – ma anche la fatica fisica aumenta il rischio di congelamenti gravi poiché limita la capacità del corpo di riscaldarsi.

12 – Fai attenzione al monossido di carbonio.

Quando sei in spazi chiusi potresti facilmente avvelenarti senza rendertene conto. Il fuoco – o anche solo i carboni ardenti – generano monossido di carbonio e questo in combinazione con la poca ventilazione potrebbe farti perdere i sensi ed infine ucciderti prima del freddo.

13 – Non ritardare il trattamento medico.

Spesso quando si viene soccorsi si presenta la possibilità di sostare un po’ in un ambiente meno freddo per vedere come vanno le cose e poi magari, vista la severità della situazione, andare all’ospedale. Meglio invece andare dritti al pronto soccorso e mettersi subito nelle mani di qualcuno competente: potrebbe fare la differenza tra il perdere un dito e il salvarlo, o peggio.

Un piccolo extra.

Parliamo tanto di escursioni e spedizioni, ma la verità è che l’evento più comune e pericoloso è dato dal classico guasto all’automobile nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sarebbe allora il caso di pensare un piccolo kit di emergenza-sopravvivenza da tenere in auto nel periodo invernale.

E tu, cosa ne pensi?